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CODICE DEONTOLOGICO

DIGNITA’

L’associato opera con dignità e correttezza. Egli si astiene da qualsiasi pubblicità concernente gli incarichi ricevuti o che può ricevere e specialmente dal fare annunci.

Se egli fa parte di una associazione professionale, può farne menzione, senza approfittare tuttavia delle funzioni che potrebbe svolgere in questa associazione.

IMPARZIALITA’

L’associato compie il suo incarico, nel quadro della legge, con la più stretta imparzialità facendo astrazione delle sue opinioni, dei suoi gusti e delle sue relazioni con terzi.

Nel corso delle operazioni, egli non fa mai conoscere la sua opinione, ma può, qualora intenda tentare una riconciliazione e purché resti nei limiti del suo incarico, dare alle parti quei consigli o quelle spiegazioni che reputa opportune.

A meno che egli non abbia ottenuto preventivamente il consenso delle parti, si astiene, se è stato in relazioni amichevoli, di credito e/o debito, con una delle parti o se ha con essa degli interessi comuni o divergenti.

RESPONSABILITA’

L’associato procede personalmente allo svolgimento dell’incarico.

Egli non può farsi sostituire da un terzo, fosse pure un collega.

Tuttavia, per certe operazioni materiali, egli può farsi assistere da aiutanti o da collaboratori che operano sotto le sue direttive e sotto il suo controllo e responsabilità.

INDIPENDENZA

L’associato conserva un’indipendenza assoluta. Nella fattispecie egli non può avere un interesse personale diretto o indiretto nello svolgimento dell’incarico.

Egli non dipende che dalla sua coscienza e non obbedisce che alle leggi dello Stato Italiano.

L’associato dovrà compiere il suo incarico nel minor tempo possibile, compatibilmente con la natura dell’incarico e con gli obblighi che egli ha da compiere e gli atri incarichi.

L’associato che ha accettato un incarico è tenuto a compierlo fino a completa esecuzione. Se, tuttavia, nel corso dell’incarico egli è impedito da un caso fortuito o da un evento di forza maggiore a, egli ne informa le parti, i loro consulenti e l’autorità che lo ha designato, facendo loro conoscere il motivo d’impedimento. Egli faciliterà il compito del suo successore nel miglior modo possibile.

SEGRETO PROFESSIONALE

L’associato mantiene il segreto più assoluto nei confronti dei terzi su quanto egli è venuto a conoscenza nel durante lo svolgimento del suo incarico professionale.

ONORARI

L’associato proporziona i suoi onorari alle difficoltà ed alla natura dell’incarico, all’ampiezza delle sue responsabilità ed all’importanza della problematica affrontata.

L’associato che remunera un collaboratore espone fra gli esborsi esattamente gli onorari che spettano a quest’ultimo, e ciò, sotto la sua responsabilità.

Se più esperti formano un collegio ognuno di essi determina il suo onorario nel limite della sua effettiva partecipazione ai lavori.

CORRETTEZZA

L’associato si fa obbligo di non ricevere dalle parti o dai terzi, direttamente od indirettamente, nessun regalo, favore o vantaggio qualsiasi o altra remunerazione che non sia quella da lui ufficialmente chiesta per onorari, spese ed esborsi.

RAPPORTI CON LE PARTI

L’associato convocato davanti alle autorità che lo designano, risponde ponderatamente, ma con precisione, alle questioni che gli sono poste.

Egli ascolta con serenità le critiche che sono mosse, difende il suo punto di vista esponendo con calma le osservazioni che egli giudica opportune e si astiene da qualsiasi commento se il suo elaborato non viene omologato.

AZIONI DISCIPLINARI

La trasgressione ad una norma del codice deontologico e ad ogni azione comunque disdicevole al decoro od al corretto esercizio dell’incarico è punibile con sanzioni disciplinari come l’avvertimento, la censura, la sospensione, la cancellazione.